Peagna, piccola frazione sulle alture del comune
di Ceriale, fu fondata dagli abitanti
di Capriolo (località poco
distante) nel tardo medioevo quando dovettero
abbandonare le proprie
case in seguito ad un' invasione di formiche rosse.
Il nome pare tragga
origine da “peda nea” ovvero guado o passaggio dovuto alla sua
posizione sui margini di un torrente nei cui pressi sorge la fonte
Anthia.
Nel borgo possiamo ammirare la chiesa parrocchiale del XVIII sec,
il museo paleontologico S. Lai con numerosi fossili trovati nel
parco naturalistico del rio Torsero, la biblioteca specializzata
in libri sulla Liguria, la Casa Girardenghi antica dimora di una
famiglia patrizia ora sede della “rassegna libri di Liguria” organizzata
da oltre 20 anni nell’ultima settimana di agosto dal centro culturale
“Amici
di Peagna” in cui si assegna il prestigioso Premio
Anthia.
La leggenda di Anthia narra di una giovane donna di nome Anthia,
appunto, che amava un giovane di nome Abrocome. Una rivale in amore,
Manto, accusò Abrocome di averle usato violenza cosicchè quest’ultimo
per la calunnia fuggì e venne creduto morto ed Anthia disperata
si fece seppellire con i doni nuziali. Alcuni briganti si introdussero
nella tomba per far razzia e scoprendo la giovane ancora viva la
vendettero come schiava alla famiglia di Petilio Ceriale di Alba
Ingaunia (nome latino di Albenga). La fanciulla continuava a struggersi
d’amore così gli Dei quando morì la trasformarono nella fonte omonima
affinché potesse correre incontro al mare a riabbracciare il suo
sposo